Ieri sera, mentre soffocavo in casa per via dell'umidità, ho cominciato a fare un po' di zapping... Dopo aver visto gli ultimi minuti di una puntata di CSI:Miami, mi sono imbattuto in uno speciale sul G8 di Genova del 2001, in onda su La7.
Che dire, mi sono reso conto dopo che, anche quelle immagini erano state registrate il 20 luglio... E che il titolo dello speciale era quantomai azzeccato: IL SEME DELLA FOLLIA.
Avevo già visto una parte di quelle immagini, ma ormai, a distanza di 6 anni, non le ricordavo più. E mi sono soffermato a pensare. Avrei voluto scrivere questo post a fine programma, ma poi ho pensato che era meglio dormirci su, e che se ne avessi ancora avuto voglia, avrei scritto qualcosa oggi. Ed è quello che sto facendo.
Ho visto immagini di manifestanti, che manifestanti non erano, distruggere un'intera città... Provocare le forze dell'ordine, lanciare sassi, usare segnaletica divelta come lance... Dare fuoco a beni altrui, saccheggiare negozi, lanciare bombe incendiarie. E per cosa? Per manifestare? Ora, partiamo da un punto importante: se io voglio far valere i miei diritti, far ascoltare la mia voce, non mi copro il volto per rendermi irriconoscibile... Se lo faccio è perché ho in mente qualcosa che non è del tutto morale.
I genovesi si sono trovati assediati da delinquenti, ragazzotti mezze calzette, piccoli infami ed inetti, che hanno pensato bene di "protestare contro il G8" distruggendo i beni altrui... Ce l'avevano con chi ha i soldi. Certo, allora bruciamo pure le macchine che sono in strada. Distruggiamo pure i negozietti. Se ci sono, è perché qualcuno aveva i soldi per comprarli. Ma nessuno si è chiesto, quelle auto, quei negozietti, quanti sacrifici sono costati? O solo perché uno si è proprietario di un piccolo bene, deve essere per forza un facoltoso imprenditore senza scrupoli? Io non credo che quei teppisti non abbiano dei beni. Sicuramente avranno delle auto o delle moto o degli scooter. E se un bel giorno qualcuno, senza motivo apparente desse fuoco ai loro beni? Cosa ne penserebbero?
Certo, anche le forze dell'ordine hanno commesso degli errori imperdonabili. E di sicuro, ci sono andate di mezzo anche persone che con i Black Bloc nulla avevano a che fare. Ma in una situazione del genere. In un caos da guerriglia urbana, dove tutti i manifestanti si coprivano il volto, come si fa a riconoscere un belligerante da un manifestante pacifico?
Non vuole essere una scusante, ma di sicuro la situazione non era semplice da gestire. E forse, anche tra i poliziotti ed i carabinieri, qualcuno ha avuto la mano pesante su chi (probabilmente) non aveva causato danni.
Ma sinceramente, se io fossi stato un abitante di Genova, asserragliato in casa, per colpa di moderni Vandali, li avrei accolti ad olio bollente e mazzate.
Per finire, la grossa nota dolente, è la morte di Carlo Giuliani. Una vita è una vita, non dimentichiamolo mai, ma mi pongo un interrogativo: Se invece di cadere, fosse riuscito a spaccare la testa a due o tre carabinieri con il suo estintore, cosa sarebbe successo?
Hanno gridato "Assassini" agli agenti. Ma se l'assassino fosse stato Giuliani? I manifestanti gli avrebbero fatto l'applauso? Come funziona? Qualcuno ha detto: "Non aveva mica una pistola o un mitra in mano. Aveva solo un estintore!" Certo, "solo" un estintore.
Non ha un grilletto, non ha proiettili. Ma se qualcuno te lo sbatte in testa con violenza, probabilmente poi devono raschiare la materia grigia dal fondo dell'estintore. Anche una BIC è una semplice penna, fintanto che qualcuno non le sfila il tappo e te la pianta in un occhio.
Mi chiedo solo se, tante cose che sono successe, si sarebbero potute evitare. Forse organizzare tutto in un certo modo, avrebbe risparmiato una vita, e tanti feriti.